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Relitto perfetto



Mi domando che cosa io possa
dire a me stesso, al barbiere, al
mio vicino di pianerottolo

nel caso in cui mi chiedano quale
fine tu abbia fatto. Sembrerò un
serial killer senza i suoi guanti.

E io, come una vera belva
della foresta - dov'è sempre sera -
farò scontare ad altri corpi 

la più grande delle colpe, quella di 
non avere i tuoi occhi, né i
tuoi difetti, né le tue mani.



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L'anello

Ho ritrovato il tuo anello.

L'ho messo al polso, come bracciale.Poi come una collana, persino sui fianchi come una cintura.
Vedi quanto mi va largo, adesso,  quel tuo amore - così calzante, da non lasciarmi quasi respirare.

Rispondimi

Sono passato ancora sotto
casa tua. So che non vivi più  qui, ma questo rimane pur sempre  il ricordo dei nostri corpi che continuano a fare l'amore   lo stesso.
La tua anima è altrove, la mia suona al citofono,  aspettando inutilmente che qualcuno risponda dicendomi d'essere l'uomo giusto nel posto sbagliato.