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Visualizzazione dei post da 2016

Il ballo del fantasma

Sarebbe ora che tu imparassi 
ad abbracciare come si conviene.
Dovresti affinarne la tecnica. 
Si fa così, segui con attenzione: 
si spalancano le braccia, portando  il petto in avanti, e poi ci
si avvicina, guardandosi negli  occhi, si cingono le braccia con un  rapido gesto e poi, lentamente, 
si uniscono le mani dietro la  schiena dell'altro, prima di staccarle
delicatamente, proprio come un
archetto si leva dalle corde di un violino, in lenta regressione. Non è una presa, è una resa.

Ai piedi dell'ara

Che mi importa, se mi ami o no?
Certo che no, non ancora mi ami.
Non per me tremano le tue mani, si smorza la voce, il tuo petto rincorre il pensiero più fugace.
Ma, in fondo, non è forse questa la  presunzione che ha ogni maestro,  fare tesoro di tutti i sassi  ingoiati e portare il lento  discepolo al punto di disporli  con dovizia ai piedi dell'ara?
E poi d'un tratto svelargli che Dio  è miracolosamente venuto a mancare, dandogli finalmente l'opportunità di apprendere che  si ama sempre tutto ciò che sfugge, non quello che, finora, si credeva.

L'anello

Ho ritrovato il tuo anello.

L'ho messo al polso, come bracciale.Poi come una collana, persino sui fianchi come una cintura.
Vedi quanto mi va largo, adesso,  quel tuo amore - così calzante, da non lasciarmi quasi respirare.