Immaginare il niente
senza nessun colore,
fermarsi innanzi al bianco
(ché non sai più parlare).
E speri di rinascere
sul culo di qualcosa
come d'estate il polline
che il vento sa portare.
Sapere di non farcela
a inventarsi ancora,
convincersi a desistere
dal cedere ogni sera.
E sembri una parabola
sul tetto a rigirarti,
che se poi guardi meglio
è un letto e ci sprofondi.