Quello che la gente vuole
è quello che nessuno dice,
perché
quello che non si potrebbe fare,
piace
e quello che si dovrebbe dire,
chissà perché,
si tace.
Quello che la gente vuole
è solo un'abitudine,
la voglia di nascondersi
per accettarsi meglio,
il tempo da trascorrere
perché non sia vissuto,
le corse disperate
per non fermarsi a piangere.
La gioia del dovere,
il rito del piacere,
quella morale stupida,
truccata da mignotta
e vestita da ingegnere.
Il male decorato,
da esporre o regalare,
il vuoto già colmato
con sentimento falso
di vero rivestito.
Tra un pugno nello stomaco
e un sogno ormai in cantina,
quello che la gente vuole
si sa ma non si vede,
si cerca di nascosto,
si sogna nel silenzio,
si guarda per errore.
Di notte sopravvive,
di giorno invece muore.