Duro come la pietra
il cuore mio
vuol essere,
per scalfire
questo sentimento
falso e sadico,
per fargli solo male,
per cominciare a vivere,
non farsi più
comprare.
Ed esser freddo
e immobile
tra le tue mani
gelide,
distratto,
indifferente
a ogni voce e musica,
alle stupide stagioni,
all'alba e
al tramonto,
ai cieli,
alle prigioni.
Duro come la pietra,
che non si lasci sgretolare,
così vuol esser,
forte,
un sasso dentro al petto,
che solo perché esiste
batte,
per abitudine,
per inerzia.
Per noia,
o per difetto.
Per farmi ricordare
che in te non c'è più
posto,
che il tempo è ormai
cambiato,
che tu soltanto
un sasso,
sei,
tra i ricordi,
nel passato.
Duro come la pietra,
il cuore mio vuol essere,
perché tu sei la pietra
che prima l'ha colpito,
ed ora vuol rivincita,
schiacciarti,
senza cruccio
né dolore.
Spietato e
inconsapevole
soltanto,
come quando
l'hai tradito.
né dolore.
Spietato e
inconsapevole
soltanto,
come quando
l'hai tradito.