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martedì 28 settembre 2010

Amico mio


Vedi amico mio,
anche in salita mi volto a cercarti,
perché non resti indietro.
Avrei voluto tanto,
in queste troppe volte,
far sì che la tua strada fosse erba, 
non asfalto.
(Il mondo è cosa seria,
la vita è sua alleata).
Ripenso,
amico mio,
a quante notti insonni
passate a consolarmi,
a sradicare inganni,
ad annaffiare sogni.
E ora che sei in bilico,
sul filo del dolore,
di colpo ti sollevo,
per darti sangue e aria.
Vedi, amico mio,
che anche se in salita,
mi volto a consolarti,
perché non resti solo.
Il mondo è già cambiato,
son diventato grande.
Gli vado adesso incontro,
per dire un po' di te.